Finanziamento pubblico ai partiti: la maggioranza dice no ai tagli

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I leader della maggioranza si sono espressi negativamente sul taglio del finanziamento pubblico ai partiti. Nel post la nota al ddl.

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Il ddl per la riforma dei finanziamenti pubblici ai partiti approda alla Camera con una nota firmata dai leader dei partiti di maggioranza, Pdl, Pd e Udc, Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini, destinata a far discutere e a sollevare un coro unanime di proteste. (Foto Infophoto)

Abbiamo già parlato di come sia stato facile per i partiti di maggioranza trovare un accordo sul testo che prevede: il controllo obbligatorio dei bilanci dei partiti con tanto di certificazione di società di revisione iscritte nell’albo speciale Consob; la pubblicazione dei bilanci sui siti Internet dei partiti stessi e su un’apposita sezione del sito Internet ufficiale della Camera; istituzione della Commissione per la trasparenza ed il controllo dei bilanci dei partiti politici presieduta dal presidente della Corte dei Conti e composta dal presidente del Consiglio di Stato e primo presidente della Cassazione. 

Ma abbiamo anche sottolineato come in questa proposta di riforma sia assente ogni riferimento a un eventuale taglio dei finanziamenti pubblici.

Ed è proprio su questo taglio che i leader della maggioranza si sono espressi con una nota al ddl sulla riforma dei finanziamenti pubblici ai partiti:

“Il finanziamento pubblico dei partiti presuppone regole certe che garantiscano la trasparenza e il controllo sui bilanci. Questa è la strada e bisogna intervenire rapidamente. Cancellare del tutto i finanziamenti pubblici, destinati ai partiti - già drasticamente tagliati dalle manovre finanziarie del 2010-2011 - sarebbe un errore drammatico, che punirebbe tutti allo stesso modo (compresi coloro che in questi anni hanno rispettato scrupolosamente le regole) e metterebbe la politica completamente nelle mani di lobbies, centri di potere e di interesse particolare”. 

La maggioranza propone una soluzione:

“La strada maestra è quella della discussione e dell’approvazione di una legge organica che trasformi i partiti in associazioni riconosciute, dotate di personalità giuridica, con precisi requisiti statutari. Presso la Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati sono in discussione diverse proposte di legge di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione che approderanno in Assemblea nel mese di maggio. Con la presente proposta di legge intendiamo approvare anticipatamente, nei tempi piu’ rapidi possibili, una nuova normativa sulla trasparenza e sui controlli”.

E ancora:

“La strada maestra è quella della discussione e dell’approvazione di una legge organica che trasformi i partiti in associazioni riconosciute, dotate di personalità giuridica, con precisi requisiti statutari - prosegue la relazione -. Presso la Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati sono in discussione diverse proposte di legge di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione che approderanno in Assemblea nel mese di maggio. Con la presente proposta di legge intendiamo approvare anticipatamente, nei tempi piu’ rapidi possibili, una nuova normativa sulla trasparenza e sui controlli”.

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