In una scuola della capitale danese gli studenti seguono le lezioni in un edifico open space comodamente sdraiati sui cuscini. Disciplina e controlli non mancano.
Chi ha detto che la posizione migliore per studiare è seduti ad un banco o ad una scrivania? In Danimarca hanno pensato ai cuscini.
E dopo i banchi sono crollati anche i muri. È accaduto nella scuola superiore di Orestad, a Copenhagen, dove gli architetti dello studio 3xN... hanno progettato un edifico open space a forma di boomerang, su quattro piani uniti da uno scalone di raccordo. L'idea è creare un ambiente aperto dove tutti possono guardare tutti e aumentare il livello di interazione tra studenti e insegnanti. Fare lezioni flessibili, con pochi gruppi di studenti o singolarmente a patto che i ragazzi siano comodamente seduti su delle sedie o sdraiati su dei cuscini.
Tutto è partito dalla riforma del 2005 che ha rivoluzionato il sistema didattico e spinto gli operatori del settore a sperimentare nuove forme di apprendimento.
Come spesso accade però, tanta libertà si accompagna ad un aumento di responsabilità. La struttura open space dell'edificio rende infatti difficile agli studenti nascondersi per praticare "attività extrascolastiche" e i professori hanno il controllo remoto del loro computer che per esempio consente di verificare se una pausa dura troppo a lungo.
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