Suicidi Italia 2012: la marcia delle vedove e la denuncia di Federcontribuenti

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I suicidi provocati dalla crisi sono ormai all'ordine del giorno in Italia. Nel post le foto della marcia delle vedove e un video

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Non si placa la lunga scia di suicidi provocati dalla crisi: imprenditori in bancarotta, precari senza speranze e con l’autostima sotto zero, padri di famiglia che preferiscono morire piuttosto che sopportare la vergogna di un fallimento.

Hanno sfilato venerdì scorso a Bologna il corteo dei familiari dei “suicidi della crisi” organizzato da Tiziana Marrone, moglie di Giuseppe Campaniello, l’artigiano che il 28 marzo si diede fuoco davanti all’agenzia delle entrate del capoluogo emiliano e da Elisabetta Bianchi, figlia di un altro imprenditore suicida.

Si è trattato - riporta Internet e Politica - di un corteo apolitico, apartitico, al quale hanno partecipato tanti piccoli imprenditori e artigiani e una rappresentanza di coloro che vengono definiti “esodati”, tutti uniti nel difficile momento di questa crisi e dei suoi pressanti risvolti economici che portano molte persone alla disperazione.

Il giorno successivo, sabato 5 maggio, al corteo un 72enne si è sparato dopo aver ricevuto una cartella Equitalia, mentre un precario 47enne si è impiccato dopo la riduzione delle giornate di lavoro.

La situazione è tragica al punto che la Federcontribuenti, attraverso il Presidente Nazionale di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, fa sapere che si rivolgerà alla Corte Internazionale dell’Aja per fermare questa strage.

La Federcontribuenti fa sapere in una nota stampa:

“Equitalia protetta dalla politica è il soggetto protagonista “centrale” del disaggio sociale che sta provocando nel Paese fatti drammatici. Bloccate imprese, vessati i cittadini è ora di dire basta. E’ per questo và ristabilita giustizia. Lo chiediamo agli organismi internazionali. Se quelli italiani non ci ascoltano dopo la denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Roma. Le tasse vanno pagate ma bisogna mettere in condizione gli italiani di poterlo fare con piani di rientro sostenibili e come dice il codice civile non eccedendo il quinto del reddito e senza l’applicazione di interessi e sanzioni che diventano “usurai”. Al Tribunale dell’Aja chiederemo di punire azioni fiscali che stanno portando al suicidio tanti italiani e alla povertà assoluta milioni di essi. Adesso basta, l’Italia vuole pagare ma vuole leggi che consentono di poterlo fare. Chiederemo anche al tribunale dell’Aja di pronunciarsi sulla violazione della privacy da parte del fisco italiano che ormai chiede di verificare durante una normale verifica fiscale la corrispondenza personale via mail. Insomma il mondo si pronunci se è legittimo che questo Paese sia uno stato di polizia o uno stato di diritto.”

Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna Tutte le foto della marcia delle vedove a Bologna

Qui la testimonianza di Tiziana Marrone a Servizio Pubblico:

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