Il Senato fa passare il semipresidenzialismo alla francese. Ecco in cosa consiste
L'Italia si avvia sulla strada del Presidenzialismo, per la gioia del Pdl, con il primo ok da parte del Senato. (Foto Infophoto)
Il Senato ha approvato oggi 24 luglio 2012, un emendamento del Pdl che introduce il semipresidenzialismo alla francese, andando a modificare la Costituzione.
L'articolo prevede l'elezione diretta del presidente della Repubblica, che attualmente viene eletto dalle due Camere e dai rappresentanti delle Regioni in seduta comune.
Come riporta Polisblog, nel testo, firmato dai vertici del gruppo del Pdl Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello si prevede che il presidente della Repubblica sia "il Capo dello Stato" che rappresenta l'unità della nazione e ne garantisce l'indipendenza.
Il Capo dello Stato - spiega sempre PolisBlog - avrà il compito di vigilare sul rispetto della Costituzione; di assicurare il rispetto dei trattati e degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia a organizzazioni internazionali e sovranazionali. Il Colle, inoltre, rappresenta l'Italia in sede internazionale ed europea ed è eletto a suffragio universale e diretto.
L'approvazione è avvenuta senza maggioranza qualificata, ma solo con i voti di Pdl e Lega che così tornano a cavalcare la causa comune.
Malumore invece da parte degli altri partiti, con il Pd che è uscito dall'aula, Udc e rutelliani che hanno votato contro mentre i finiani si sono astenuti.
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