Monti attacca Berlusconi: "Con lui Spread a 1200", poi si scusa

Scritto da: -

L'intervista del Premier al WSJ ha fatto il giro del mondo; e, ovviamente, ha alimentato nuove polemiche

montiberlusca.jpg Monti, ed è subito polemica. Salvatore Quasimodo non se ne avrà se utilizziamo una sua celebre poesia per riassumere in pieno quanto sta accadendo attorno alla figura (e alle dichiarazioni) del Presidente del Consiglio italiano. E’ bastata un’intervista per sollevare un vespaio di polemiche, accuse, cose dette e altre non dette. In pieno stile Bel Paese

La frase incriminata, nel corso della chiacchierata di Mario Monti al Wall Street Journal, sarebbe questa: “Se il precedente governo fosse ancora in carica, ora lo spread italiano sarebbe a 1200 o qualcosa di simile”. Un attacco di Monti a chi governava in precedenza, alias Silvio Berlusconi? Fonti di Palazzo Chigi hanno immediatamente precisato come non ci fosse nessuna vena polemica nei confronti del passato esecutivo; cosa che fa aumentare ancora di più il sospetto che, invece, fosse proprio e il contrario.

Ma queste rassicurazioni non sono servite, tanto che Monti ha preferito chiamare al telefono Berlusconi per chiarire la frase sullo spread, spiegando di come si trattasse solo di una “banale e astratta estrapolazione” di una più ampia intervista: “Il presidente del Consiglio, Mario Monti, come ha chiarito in un colloquio telefonico con il presidente Silvio Berlusconi, è dispiaciuto - si legge in una nota di palazzo Chigi - che una banale e astratta estrapolazione di tendenza di valori dello spread sia stata colta come una considerazione di carattere politico, il che non rientrava per nulla nelle sue intenzioni”.

Nell’intervista all’autorevole quotidiano americano, Monti ha auspicato che il suo governo possa aiutare gli italiani a modificare la propria mentalità, ma questo poco importa. (Foto infophoto)

Vota l'articolo:
3.95 su 5.00 basato su 87 voti.