Il blocco del traffico del 16 settembre non è l'unico assalto alla libera circolazione. Il 17 torna l'Area C. E resta ancora la minaccia del limite di 30 Km/h in vaste zone della città. Milano è ormai presa in ostaggio

Non basta il blocco del traffico di domenica 16 settembre a punire gli automobilisti milanesi. Lunedì 17 è un'altra data infelice per chi guida (ma non per le casse del Comune di Milano). E' il giorno in cui torna in vigore la famigerata "Area C", cioè l'accesso solo a pagamento per chi vuole entrare in auto nella cerchia dei Bastioni.
Il provvedimento della Giunta è stato modificato dopo che il Consiglio di Stato lo aveva sospeso, accogliendo il ricorso di un'autorimessa. Ma non è sufficiente: incombe ancora l'intenzione della Giunta Pisapia d'imporre il limite di 30 chilometri orari in vaste zone della città.
Ormai è chiaro: Milano è stata presa in ostaggio dagli estremisti ambientalisti. L'automobile è il nemico numero 1 e va sterminato, insieme a chi la guida. Ogni scusa è buona: l'inquinamento, i diritti dei ciclisti, "restituire spazio ai cittadini", come ha commentato qualche mese fa l'assessore alla mobilità, Pierfrancesco Maran. Certo, perchè i cittadini sono solo quelli che vanno in bicicletta o a piedi. Gli automobilisti non sono cittadini. Sono solo vacche da mungere con tasse e pedaggi. Non è solo colpa di Pisapia, perchè il giochetto dell'ingresso a pagamento l'aveva introdotto Letizia Moratti durante la peggiore amministrazione meneghina degli ultimi 25 anni (prima dell'attuale). Ma ora il sindaco è lui, quindi sua è la responsabilità.
Lo spazio perchè tutti possano muoversi civilmente, a motore, a pedali o con le gambe può essere recuperato solo attraverso una profonda, difficile e costosa revisione urbanistica. Il nostro Paese ha bisogno di correre, anche letteralmente, perchè è già troppo indietro. Se si ferma Milano, si ferma l'Italia: piaccia o meno, questa città ha sempre guidato la nazione, nel bene e nel male. Ora lo fa nel male.
.... ma la prova del palloncino ???
Cito: "Il nostro Paese ha bisogno di correre, anche letteralmente, perchè è già troppo indietro." Prima di scrivere questo articolo hai mai notato che nelle ore di punta attraversi la città in30 minuti con la bici e 1 ora con la macchina? Quindi si, abbiamo bisogno di correre. E vogliamo farlo.
direi che ci sono degli argomenti di discussione sulla direzione in cui sta andando milano e il suo traffico, ma farlo in questo modo è indecente, e hai confini del giornalismo.
MILANO è COSI VIVIBILE CHE NON VEDO L'ORA DI ANDARMENE!
io non sono ambientalista ma una città con meno traffico, meno incidenti, meno inquinamento, meno rumore, meno congestionamento, meno ritardo dei mezzi pubblici non è che mi faccia tutto sto schifo.. Se ti piace il genere ti consiglio Il Cairo, Bombay o Jakarta. Io preferisco il genere Copenhagen, Stoccolma, Monaco di Baviera (a ognuno il suo).
il nostro paese deve smettere di correre e non iniziare.
questo articolo è un condensato di cagate.
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alle 22:12
Elio Monza
Concordo su tutto, meno sul fatto che si debba correre. Si deve far ricerca e creare valore. Ma non si deve impedire a nessuno di circolare in auto.. Fabbrica Italia insegna. Ricordiamoci che gli automobilisti pagano terremoti, guerre, alluvioni, immigrati, tutto insomma. E come mai gli altri no?