Nelle prossime ora il premier italiano incontrerà il leader francese: all'ordine del giorno la situazione in Grecia, Spagna e la strategia per la crescita.
È la terza volta che si vedono in pochi mesi. La prova che i due leader europei, Mario Monti e François Holland, hanno fatto fronte comune per arginare la crisi, a partire dall'abbattimento delle resistenza dei partiti del Nord.
Tra poche ore si incontreranno a Villa Madama per definire la strategia in vista dei prossimi appuntamenti europei.
Gli auspici sono ottimi visto soprattutto l'intervento di ieri - giudicato dal nostro premier "molto positivo" - del presidente della Bce, Mario Draghi di fronte alla Commissione economica del Parlamento dell'Unione. Altrettanto importante è stata la decisione della Corte tedesca che non boccerà il fondo salva stati dell'Ue.
Continuando così Spagna e Italia non saranno costrette a chiedere l'intervento dell'Europa.
Il primo argomento all'ordine del giorno oggi sarà dunque la Grecia che secondo i due leader deve restare nell'euro per evitare effetti catastrofici. Se il rapporto della Troika Ue-Bce-Fmi sui progressi compiuti da paese sarà positivo il Consiglio europeo del 19 ottobre concederà ai greci più tempo per completare le riforme imposte dai creditori internazionali ed evitare il tracollo del paese.
Poi c'è la Spagna. Sia Monti che Hollande concordano sul fatto che nessuno deve pressare il governo Rajoy a chiedere l'intervento dello scudo anti-spread.
Infine il capitolo "crescita" e il rilancio dell'economia dei due paesi in vista del vertice europeo appena convocato per il 22 novembre.
Buon lavoro.
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