Primarie elezioni 2013: tre moschettieri e mezzo del PD, Civati in campo?

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Il consigliere lombardo sta pensando di scendere in campo contro Bersani, Renzi e Puppato o si limita al suo #occupyprimarie? L'ex lingottino e rottamatore ha perso alcuni compagni di strada ora resta con Scalfarotto, Majorino e forse Serracchiani

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“Non mi voglio autocandidare come gli altri, ma se me lo chiedono io ci sono”. Sono queste le premesse con le quali il consigliere regionale Giuseppe Civati, detto Pippo, ha deciso di mettere un piede dentro (o forse mezzo) nella corsa per la leadership del centrosinistra verso le politiche del 2013. Parla di “effetto formicaio impazzito” e dice no alla “collezione di nani da giardino”.
Ma quella che ieri sembrava la quarta opzione in casa Pd nella lotta per la candidatura, in realtà pare più un titolo del quotidiano Repubblica che un progetto vero e proprio. E così i quattro cavalieri dell’apocalisse paiono più tre e mezzo. Bersani è in campo, Renzi anche, Laura Puppato, in quota rosa c’è, ma Civati ha parlato solo di occupyprimarie: più uno slogan che un nome sulla scheda.

Anche perché è una questione di tempi. Civati è stato tra i piombini (poi trasformati in lingottini al tempo del postVeltroni) e quella stagione l’ha visto prima in attesa della candidatura alla segreteria Pd di Sergio Chiamparino e poi come numero due di Ignazio Marino al primo congresso. Ma quella stagione è lontana.
E’ stato nel 2010 alla Leopolda proprio con Renzi per la prima campagna rottamazione, ma anche quell’avventura è tramontata. Il sindaco è rimasto vicino a casa con la Leopolda due, mentre Civati ha scelto Debora Serracchiani come nuova compagna di viaggio per andare “Avanti”. E siamo nel 2011. Ora la Serracchiani è pronta alla presidenza della sua Regione e nel valzer delle primarie non entrerà.
Resta l’ala lombarda: Ivan Scalfarotto, partito coi Mille e arrivato alla vicepresidenza del Pd sempre lottando come un leone perché nel panorama milanese targato Penati è stato come minimo outsider se non proprio al confine. Proprio sotto la Madunina potrebbero arrivare in soccorso di Civati l’assessore di Pisapia Majorino e Boeri, ex sindaco in pectore del Pd e ora numero due della giunta meneghina. Basterà per lanciare il guanto di sfida? Perché come ricorda una militante proprio sul sito dei Mille anche il tempo vuole la sua parte. Chi prima arriva…

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