In un liceo del nord Italia alcuni ragazzi hanno studiato per due anni sulle tavolette digitali invece che sui libri tradizionali. Una sperimentazione promossa a pieni voti.
Sono stati i primi, nel 2010, a utilizzare i tablet in una scuola pubblica. Per due anni gli studenti della V L del Liceo scientifico Lussana di Bergamo hanno abbandonato i tradizionali libri di testo per le tavolette digitali.
Niente più lezioni frontali, hanno imparato a lavorare in gruppo su aree tematiche complesse e multidisciplinari, stimolati da domande precise alle quali bisognava rispondere cercando informazioni in rete. Informazioni che hanno rielaborato e condiviso in ambiente wiki.
Lo scorso giugno, all'esame di Stato condotto con i metodi tradizionali, sono arrivati i primi risultati. Su 14 studenti, 4 hanno preso voti tra 81 e 90 e 3 tra 91 e 100. Una distribuzione di voti paragonabile, se non migliore, a quella delle sezioni gemelle. Promozione a pieni voti, per gli alunni e per il metodo.
"Questi studenti sono stati in grado di affrontare a superare una prova differente rispetto a quelle a cui erano abituati, ristrutturando in modo efficace le conoscenze - ha dichiarato soddisfatta Dianora Bardi, promotrice della sperimentazione - non solo, durante gli esami sono stati sempre molto autonomi e tranquilli, sicuri del loro livello di apprendimento. Se non è maturità questa".
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