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Mar 10 6

Varato il decreto per le liste escluse, c'è l'ok di Napolitano

Pubblicato da Silvio De Rossi, Blogosfere staff alle 00:57 in In evidenza, Italia


formigoni-milanoRoberto.jpg

Colpo di scena. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto interpretativo per risolvere il "nodo" delle liste rimaste escluse in vista delle prossime elezioni regionali. In teoria il decreto non dovrebbe apportare modifiche alla legge, ma solo precisarne il significato. Alle ore 21.40 è arrivato il via libera. E poco prima della mezzanotte è arrivato anche l'ok del Presidente della Repubblica Napolitano. Il messaggio che arriva dal Quirinale è chiaro: il provvedimento interpreta, ma non cambia, le leggi esistenti.

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Mar 10 5

Save Polverini, ora Renata canta Battisti: web in fiamme tra il MacSilvio e la carne di Zaia

Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 11:04 in In evidenza


Delirio elettorale. E si rafforza l'ipotesi rinvio, scrive Rosario Mastrosimone su Sostenibile. Formigoni è in attesa della sentenza del Tar mentre il listino della Polverini è stato riammesso. Quindi, per ora Formigoni non è eleggibile, Polverini sì. E se in tv si grida alla par condicio, in Rete ci si scatena tra parodie e colpi bassi. Neo tormentone è il remake di We are the world trasformata in Save Polverini da DajeLazio1000, cliccatissimo. Lukakiri inventa il MacSilvio della Libertà, rifacendosi a quei maledetti panini. Oltre i confini Lazio e Lombardia, anche il Veneto regala una strepitosa parodia di un trailer elettorale del ministro Zaia.

Ma l'ultima perla arriva dalla candidata alla Regione Lazio in persona, che ieri da Piazza Farnese ha intonato Io vorrei non vorrei ma se vuoi aka Lo scoglio (o Lo scojo, come dice lei) di Lucio Battisti (ascoltatela nel podcast de La zanzara di Radio24). Tra saluti fascisti e parole inventate, il centrodestra arringa così i suoi camerata.

Mentre il povero Battisti, che da Bonaiuti passa a Renata, Debora Billi su Crisis riflette sullo stato della democrazia in queste regionali e scrive:

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Mar 10 2

Formigoni e Polverini, oltre il danno la beffa: tutta colpa dei Radicali e di un panino

Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 09:57 in In evidenza


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Pdl, oltre il danno la beffa. E scoppia il caos dopo la consegna delle firme da presentare alle elezioni Regionali. A Milano la Corte d'Appello ha accolto il ricorso dei Radicali di Marco Cappato sulla validità e l'utilizzabilità delle firme raccolte per la Lista Formigoni; a Roma invece, forse tutto per colpa di un panino, le liste del Pdl sono state escluse in Lazio.

E ora che succede? Sulla questione settentrionale è Milano 2.0 a ricostruire la vicenda. Le anomalie riscontrate dalla Corte d'Appello sono "mancanza del timbro tondo sui moduli" per 136 firme, "mancanza data dell'autentica" per 121, "mancanza luogo dell'autentica" per 229, e "mancanza qualifica autenticante" per altre 28. In totale sono 514 le firme invalidate sulle 3.935 presentate. E ora Formigoni ha solo a disposizione 24 ore per fare ricorso. Proprio lui che alla soglia del quarto mandato era certissimo di tornare al Pirellone.

formigoni7.jpg

Per quanto riguarda Roma, invece, è Claudio Alberti a ipotizzare gli scenari dopo l'esclusione. Infatti, l'assenza del Pdl limita la possibilità di scelta degli elettori, anche se non di molto: si potrà votare, infatti, una delle altre liste a sostegno della Polverini, o solo la candidata presidente. Quindi, anche i romani che vorranno dare il loro sostegno al centrodestra, potranno farlo.

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Feb 1017

Ballarò clamoroso, lo scoop di Sallusti: Bertolaso ministro tra 20 giorni. Ma nessuno lo scrive

Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:53 in In evidenza


Oggi i titoli sono dedicati ancora all'inchiesta che vede coinvolto Guido Bertolaso e la Protezione Civile tra scandali sessuali, appalti e corruzione. Ma nessuno ha notato quello che è successo ieri sera a Ballarò, a quanto pare. Alessandro Sallusti, condirettore de Il Giornale di Vittorio Feltri, si lascia scappare una clamorosa anteprima al minuto 3:00 del video sopra. Spiega che lo scandalo Bertolaso è curioso che scoppi a 20 giorni dalla nomina a ministro del Capo della Protezione Civile. Insomma, mentre va in scena la pantomima delle sue dimissioni respinte dal Governo, Silvio Berlusconi e i suoi giocano in attacco e, come per il caso Patrizia D'Addario, anzichè indietreggiare in attesa dell'esito della Procura di Firenze ingranano la quinta. Nomina a ministro e lustro al personaggio e che le inchieste vadano pure avanti.

Per LapulcediVoltaire ieri sera Guido Bertolaso si è difeso bene e minimizza la gravità dell'indagine: sembra difficile che un imprenditore ottenga appalti di decine o centinaia di milioni soltanto grazie a una festa o al pagamento di una geisha. Al momento non appare nessuna dazione di denaro ad personam, per cui vale l'ipotesi che tutta la tempesta sia avvenuta per motivi elettorali, e per la solita paranoia mediale e giustizialista. Come dico sempre, in Italia si cercano (inutilmente, fra l'altro) sempre i colpevoli, e mai le soluzioni.

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Feb 1015

Bertolaso, le escort del Salaria Sport Village e la rabbia da L'Aquila: se gli abruzzesi non ridono

Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:35 in In evidenza


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Gli abruzzesi non sono aggressivi, anzi. Quando a settembre ero stata a L'Aquila, Onna, Paganica e dintorni a cinque mesi dal sisma, la popolazione locale si era mostrata fiduciosa nei confronti dell'esercito e della Protezione Civile, rispettosa nonostante le restrizioni e le difficoltà create dalla contingenza, mite e paziente. Ma anche gli aquilani perdono la pazienza. A seguito dell'inchiesta della Procura di Firenze che vede indagato Guido Bertolaso per corruzione tra escort e risate, sono scesi in corteo nel centro storico de L'Aquila, la zona rossa ancora ridotta in macerie, per manifestare il proprio sdegno davanti alle risate degli imprenditori la notte del 6 aprile, con cartelli e magliette con scritto "Io alle 3,32 non ridevo'", oppure "Riprendiamoci la nostra città". Poi la scelta di varcare la zona rossa, superando le transenne e le barricate delle forze dell'ordine ai Quattro cantoni per raggiungere piazza Palazzo dove alcuni sono saliti sui cumuli di macerie per mostrare il loro dissenso, scrive Il Centro.

A descrivere la rabbia dei cittadini interviene anche Anna, la blogger di MissKappa che avevamo intervistato a poche ore dal sisma.

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