Ilva Taranto News: città blindata e vertice con i ministri; pronti 146 milioni per l'ambiente

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In duemila in piazza, Taranto blindata per l'arrivo dei ministri

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146 milioni di euro per la bonifica ambientale e per cercare di adeguare gli impianti già esistenti. E’ questo l’impegno preso dall’Ilva e dichiarato oggi dal presidente Bruno Ferrante: “Non siamo fuorilegge, la legge l’abbiamo sempre osservata e rispettata - le sue parole nella conferenza stampa di Taranto - 90 milioni sono già stati finanziati e altri 56 verranno messi in campo”. Dunque, i progetti per la riqualificazione dello stabilimento siderurgico ci sono. Dopo l’incontro di oggi con i ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, Corrado Clini e Corrado Passera, avvenuto in una Taranto blindata dalle forze dell’ordine e al quale erano presenti anche istituzioni locali, l’azienda, sindacati e Confindustria. Anche stamani, in azienda, sono state proclamate due ore di sciopero da Fim Cisl e Uilm, mentre non ha aderito la Fiom Cgil. L’obiettivo è salvaguardare lo stabilimento, che è fonte di lavoro per 11.000 persone. Il gip Patrizia Todisco ha emesso il provvedimento di sequestro di alcuni impianti.

I soldi messi a disposizione dall’Ilva verranno destinati per l’attuazione di quanto previsto dall’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), rilasciata nell’agosto 2011 dall’allora ministro Prestigiacomo: “L’obiettivo è di concludere l’iter entro la fine di settembre. Quando ci diranno quanto dobbiamo spendere faremo una valutazione - spiega Ferrante - Ma non si può chiedere a un’azienda di investire se poi si preclude la possibilità di futuro. Al governo abbiamo chiesto certezza e chiarezza normativa. Le intercettazioni telefoniche e l’inchiesta della Procura? Non ammetto opacità o strade trasversali per coltivare i rapporti con le autorità”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha rincarato la dose: “Il governo deve fare uno sforzo supplementare, mettere in campo più risorse per il risanamento e la riqualificazione. Bisognerebbe introdurre nell’Aia anche la valutazione del danno sanitario”.

Nel suo ragionamento, il massimo dirigente pugliese prosegue: “Il governo ha dismesso l’intenzione di proseguire lungo la strada del conflitto di attribuzione con la magistratura: mi sembra questa una prova di saggezza - dice - ka novità di oggi è l’indicazione del termine di chiusura dell’Aia e che verrà chiusa entro il 30 settembre, secondo l’impegno del ministro”.

La produzione dell’impianto Ilva di Taranto, intanto, è al minimo: “Non per l’autorità giudiziaria ma perché il mercato ci richiede quella quantità di prodotto - dice Ferrante - ogni imprenditore ha bisogno di pensare al futuro”. Il ministro Corrado Clini è ottimista: “E’ la prima volta che questa grande impresa italiana accetta di lavorare con un approccio europeo”, ha detto. Gli fa eco Corrado Passera: “E’ una tappa importante. Ci saranno altri incontri; tutto il governo si sente e si sentirà impegnato fino alla soluzione dei problemi. E’ emerso un forte e chiaro consenso su una questione di fondo: nessuno può essere messo di fronte alla scelta tra salute e lavoro”.

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